Fire, Vine, and Family: Cantina del Vesuvio – Russo Family.

cantina del vesuvio mister wine
C’è un legame indissolubile che unisce la terra nera del Vesuvio alla storia di chi, da generazioni, ne sfida il calore per estrarne poesia liquida. 
In questa intervista entriamo nel cuore pulsante della , guidati dalla , custodi di una tradizione che affonda le radici tra le ceneri e il mito.
Non è solo una storia di viticoltura, ma un racconto fatto di fuoco, per l’energia vulcanica che scorre sotto i filari; di vigna, per la cura dei vitigni autoctoni come il Caprettone e il Piedirosso; e soprattutto di famiglia, il vero motore che trasforma ogni sorso di Lacryma Christi in un’esperienza di accoglienza autentica. 
Lasciatevi trasportare dal racconto di chi ha saputo trasformare la forza distruttrice della lava in un nettare celebre in tutto il mondo.
Oggi con con me ho il piacere di presentarvi Giovanni Russo of Cantina del Vesuvio, che ci accompagnerà in questo tour virtuale tra passato e futuro dell’azienda.
Ciao a tutti, è un piacere essere qui e avere la possibilità di raccontare la storia della mia Cantina.
 
Allora Giovanni iniziamo?
 

Mister Wine: Come è nata la tua passione per il vino? C’è un momento preciso, un ricordo d’infanzia o un incontro che ha segnato questo percorso?

R.Giovanni: La mia passione per il vino nasce in famiglia, ed è radicata nella storia stessa della nostra cantina. Crescendo tra i filari della vigna, ho capito che la mia passione non è solo per il vino in sé, ma per tutto ciò che rappresenta: la terra del Vesuvio, la tradizione della mia famiglia e l’emozione di condividere con le persone ogni singola bottiglia. Ogni etichetta che produciamo porta con sé la storia di tre generazioni, e io sono orgoglioso di continuare questo percorso.

Mister Wine: Perché hai scelto proprio questa zona/questo terroir per il tuo progetto? Cosa ti ha affascinato?

R.Giovanni: Le nostre vigne crescono sui pendii vulcanici del Vesuvio, tra suoli ricchi di minerali e lapilli, baciati dal sole mediterraneo e accarezzati dalla brezza marina. Questo territorio unico dona ai nostri vini freschezza, mineralità e aromi intensi, espressione autentica della forza e del carattere del Vesuvio. Ciò che mi affascina del nostro terroir è la sua unicità assoluta: coltivare qui significa confrontarsi con un territorio vivo, potente e straordinario, capace di trasformare ogni bottiglia in un racconto del Vesuvio, della sua forza e della passione di chi lo coltiva.

Mister Wine: Su quali vitigni e denominazioni lavori? Perché proprio questi?

R.Giovanni: I vitigni oggetto del mio lavoro sono Piedirosso, Caprettone, Aglianico e Falanghina. I vini rientrano nella denominazione Lacryma Christi, riconosciuta per le produzioni provenienti da aree a spiccata matrice vulcanica.

Mister Wine: Qual è il tuo approccio in vigna e in cantina? (biologico, biodinamico, minimo intervento, innovazione tecnologica…) Cosa ti contraddistingue?

R.Giovanni: Noi siamo produttori biologici certificati dal 2006. Quello che contraddistingue la mia azienda è che facciamo una produzione limitata preferendo la qualità alla quantità, vendendo direttamente al cliente il nostro prodotto senza passare per supermercati o enoteche.

Mister Wine: Se dovessi scegliere UN solo vino che rappresenta la tua cantina e la tua filosofia, quale sarebbe e perché?

R.Giovanni: Premettendo che non c’è un vino preferito, direi che quello che rappresenta di più la cantina è il bianco (vitigno Caprettone), questo perché rispecchia di più la tipicità del nostro suolo vulcanico, il quale è ricco di sali minerali, tant’è vero che al palato dona una certa sapidità.

Mister Wine: C’è una scelta tecnica particolare (vinificazione, affinamento, blend) che rende unici i tuoi vini?

R.Giovanni: I nostri vini sono unici per vari motivi. In primis, da disciplinare, per il Lacryma Christi basterebbe un 80% di uva Caprettone per i bianchi e di uva Piedirosso per rosati e rossi mentre noi in cantina li facciamo in purezza per esprimere a pieno quello che è il potenziale dei nostri vitigni; Abbiamo poi deciso di spumantizzare l’uva Aglianico per creare uno spumante di livello con il vitigno madre della nostra regione Campania; inoltre, vorrei menzionare il nostro Lacryma Christi « Riserva », che è un blend dei due vitigni rossi, il Piedirosso e l’Aglianico, questa scelta è stata voluta per far si che questo vino abbia una spinta maggiore rispetto agli altri aiutato dal’Aglianico appunto.

Mister Wine: Quale annata ti ha dato le maggiori soddisfazioni e perché?

R.Giovanni: Una delle annate che mi ha dato più soddisfazioni è stata sicuramente il 2021, perché i vitigni hanno avuto una grande resa, dettata da un mix di pioggia e sole nei momenti più opportuni.

Mister Wine: Quali sono gli elementi distintivi delle vostre etichette? Cosa rappresentano simboli, colori, grafiche?

R.Giovanni: Gli elementi distintivi delle nostre etichette traggono ispirazione diretta dal territorio vesuviano e dalla sua forza espressiva. I colori intensi e contrastati richiamano la tavolozza di Vincent Van Gogh, che proprio a Napoli e davanti al Vesuvio rimase colpito dalla luce, dall’energia e dalla drammaticità del paesaggio. Le tonalità calde – gialli, blu profondi, verdi e neri – evocano il suolo vulcanico, la lava, il mare e la vegetazione che circonda i vigneti. Le grafiche, essenziali ma dinamiche, vogliono trasmettere movimento ed emozione, proprio come le pennellate dell’artista, simbolo di intensità e vitalità. Ogni etichetta diventa così una sintesi visiva del nostro vino: un’espressione autentica del Vesuvio, della sua natura vulcanica e della forte identità territoriale che caratterizza la Cantina del Vesuvio.

Mister Wine: Quali piatti della tradizione campana si sposano perfettamente con i tuoi vini? Indica vino e abbinamento specifico.

R.Giovanni: Il nostro spumante è a tutto pasto; I bianchi sono un perfetto abbinamento con i formaggi tipici della tradizione campana, come ad esempio il provolone piccante, la ricotta di pecora o di bufala; Il rosato si sposa bene con verdure come friarielli e scarole; I rossi, con una corporatura medio-bassa, si possono degustare con il celebre casatiello napoletano, o con salumi tipici come il capocollo, il salame napoletano e la pancetta.

Un connubio ideale per i rossi con una corporatura medio-alta, sono sia le polpette, sia gli spaghetti con i pomodorini del Piennolo del Vesuvio.

Mister Wine: C’è un abbinamento insolito o inaspettato che hai scoperto e che funziona particolarmente bene con uno dei tuoi vini?

R.Giovanni: Un abbinamento inaspettato che ho scoperto è quello della cioccolata fondente con la nostra amata « Riserva ».

Mister Wine: Se dovessi scegliere UN solo piatto da abbinare al tuo vino manifesto per una cena importante, quale sarebbe e perché?

R.Giovanni: Un piatto che abbinerei al nostro vino manifesto è le linguine allo scoglio, questo perché creano un connubio perfetto tra il sapore del mare e quello della terra.

Mister Wine: Come vedi l’evoluzione della viticoltura campana nei prossimi 10 anni? Quali opportunità e quali rischi?

R.Giovanni: Nei prossimi 10 anni vedo la viticoltura campana fiorente, c’è da dire che la Regione Campania ha un patrimonio di vitigni autoctoni molto importante che sta conquistando sempre più visibilità in campo nazionale e internazionale. Pertanto, la mia idea sarebbe quella di puntare a consolidare nei mercati l’identità del nostro territorio; il rischio più grande, invece, è il cambiamento climatico il quale può portare temperature elevate e periodi di siccità. Questi eventi potrebbero indebolire i vitigni e farli ammalare.

Mister Wine: C’è un progetto che vorresti realizzare? Un vino che vorresti fare? Un obiettivo da raggiungere?

R.Giovanni: Il mio obiettivo è quello di lasciare a mio figlio, in arrivo (4* generazione) , un territorio cambiato, migliore di quello attuale, e farlo attraverso il nostro modo di fare impresa che non è solo fine ai risultati aziendali ma anche ai risultati di un territorio che viene promosso ogni giorno. 

Mister Wine: Cosa vorresti che chi beve i tuoi vini capisse o provasse?

R.Giovanni: Vorrei che chi beve i nostri vini sentisse la forza del Vesuvio e la ricchezza della Campania. Ogni sorso racconta il nostro territorio: la mineralità del suolo vulcanico, la luce del Mediterraneo, la passione dei viticoltori che curano le vigne ogni giorno.

Vorrei che il vino non fosse solo gusto, ma emozione: un momento di piacere, di scoperta e di connessione con la storia, la cultura e le tradizioni locali. Che si percepisca l’armonia tra vino e cibo, e la capacità di accompagnare i momenti di convivialità, di festa o di riflessione.

In breve, vorrei che chi beve i nostri vini provi un’esperienza completa, dove il territorio, la storia e la passione diventano sensazioni da assaporare, ricordare e condividere

Un grazie sincero a Giovanni Russo per avermi aperto le porte della Cantina del Vesuvio con quella generosità e calma che appartiene solo a chi vive la terra ogni giorno. 

Grazie per il tempo, per le parole, per la fiducia. E grazie a te che hai letto fino in fondo, che hai dedicato un frammento della tua giornata a questo racconto di vigna, famiglia e vulcano. La pazienza con cui segui queste storie è ciò che dà senso a ogni viaggio.

Non fermarti qui: altre voci, altre mani, altre vigne stanno già aspettando. 

Le prossime interviste saranno un nuovo passo dentro l’Italia del vino che vive, respira e sorprende.

Mister Wine – Giovanni Scapolatiello – Sommelier Ais Italia 

Info:

Cantina Del Vesuvio Winery Russo Family since 1930

Via Panoramica, 15 80040 Trecase (NA)

Ettari vitati: 18 ettari a vigneto + 12 ettari ad uliveto.

Produzione annua n.bottiglie: 60.000 circa

Denominazioni di appartenenza: DOC

Sito web: https://www.cantinadelvesuvio.it/

Instagram: @cantina_del_vesuvio_winery

Facebook: Cantina Del Vesuvio Winery

Email; info@cantinadelvesuvio.it

Telefono: +39 081 536 9041

Mister Wine
Mister Wine

Sono Giovanni Scapolatiello, Sommelier Ais e trasformo il vino in un racconto.

Articles: 105

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *