MÉNTRIDA – La Garnacha che non ti aspetti

Terroir Méntrida denominación de origen mister wine

Dopo aver attraversato la forza aragonese di Campo de Borja, la rusticità sincera di Utiel‑Requena, la profondità atlantica del Bierzo, la luce minerale di Valdeorras e la frontiera granitica di Arribes, il mio cammino continua verso una Castiglia più intima, più silenziosa, più sabbiosa. Una Castiglia che non si impone, ma che si lascia scoprire lentamente, come un vino che ha bisogno di respirare.

Oggi siamo a Méntrida, una DO che per anni è rimasta nell’ombra, schiacciata tra giganti più celebri, ma che oggi sta vivendo una rinascita sorprendente. Una terra dove la Garnacha trova una voce diversa: più fine, più luminosa, più fragile e più vera. E da qui, il viaggio proseguirà verso Almansa e altre regioni cosiddette minori spagnole, che aspettano solo di essere raccontate.

MÉNTRIDA –  Un territorio che respira sabbia e luce

Méntrida si trova nel nord di Castilla‑La Mancha, a un passo da Toledo, in un paesaggio che alterna colline dolci, boschi di lecci e suoli sabbiosi che sembrano polvere d’oro. È una terra apparentemente semplice, quasi timida, ma che nasconde una profondità inattesa.

La sabbia qui è tutto: protegge le vigne dalle malattie, regala eleganza ai vini, conserva radici vecchissime e permette alla Garnacha di esprimersi con una finezza sorprendente.

Un vignaiolo locale dice: “La sabbia non trattiene nulla, tranne la memoria.”   E forse è per questo che i vini di Méntrida hanno un’anima così nitida.

Se la Garnacha di Campo de Borja è forza, quella di Gredos è verticalità, quella di Méntrida è delicatezza.

Qui diventa rossa chiara, profumata, floreale, quasi trasparente nel colore ma intensa nel carattere.

Profuma di fragoline, pepe rosa, erbe secche, sabbia calda e vento che arriva dalla Sierra de San Vicente.

È una Garnacha che non vuole impressionare, bensì vuole raccontare.

Ma in questo territorio non c’è solo la Garnacha a fare da protagonista, Méntrida custodisce altre uve che meritano attenzione. Ci sono i rossi come il Cencibel (Tempranillo) – più fresco e meno muscolare rispetto a quello di la Mancha. Syrah – sorprendentemente elegante nelle altitudini più alte.

Mentre per i bianchi troviamo l’ Albillo Real – morbido, aromatico, quasi vellutato. Il Macabeo – fresco, semplice, quotidiano.

Se vi sto incuriosendo, allora aspettate a scoprire i produttori, ma senza classifiche, solo suggerimenti.

Bodegas Canopy: Tra i protagonisti della rinascita della DO. Lavorano Garnacha vecchia su sabbie e graniti. Il loro Malpaso è un vino che sembra camminare a piedi nudi sulla terra.

Bodegas Arrayán: Un progetto elegante, moderno, ma profondamente legato al territorio. Il La Suerte de Arrayán è una delle interpretazioni più fini della Garnacha locale.

Bodegas Jiménez‑Landí: Un nome che ha portato Méntrida sulla mappa internazionale. Vini puri, sottili, luminosi. Il Sotorrondero è un racconto di sabbia e vento.

Bodegas Alonso Cuesta: Una delle realtà storiche della DO. Stile più classico, ma con una mano sempre più precisa.

Terroir Méntrida denominación de origen mister wine

Chicche e aneddoti dal territorio

Molte vigne hanno più di 70 anni, piantate ad alberello, con rese bassissime e radici che affondano nella sabbia come dita nella farina. La DO è stata per anni quasi dimenticata, considerata una zona “di passaggio”. Oggi è una delle più dinamiche della nuova Spagna.

La Sierra de San Vicente crea un microclima unico, con notti fresche che preservano acidità e profumi. La sabbia ha salvato le vigne dalla fillossera, permettendo la sopravvivenza di parcelle pre‑fillossera rare e preziose.

Molti vignaioli lavorano in biologico senza dichiararlo, perché qui la natura detta i ritmi e non c’è bisogno di etichette. 

I vini di Méntrida hanno un tratto comune: la leggerezza che non è fragilità, ma profondità sottile.

Nei rossi ritrovi: frutti rossi croccanti, fiori secchi, spezie leggere, una mineralità sabbiosa, quasi tattile.

Nei bianchi: fiori bianchi, pera, erbe aromatiche, una freschezza sorprendente per la latitudine.

Anche oggi siamo giunti alla fine di questo interessante racconto in una Spagna meno conosciuta, ma non per questo, meno importante.

Grazie per aver camminato con me, tra le vigne e i paesaggi di questa rubrica, che vuole esplorare territori poco battuti, di una Spagna tutta da scoprire, fatta di sabbia, luce, Garnacha vecchia e storie che meritano di essere ascoltate.

La mia rubrica continua: nella prossima tappa ci sposteremo verso un territorio più duro, più alto, più intenso.

Mister Wine – Giovanni Scapolatiello – Sommelier Ais Italia 

Mister Wine
Mister Wine

Sono Giovanni Scapolatiello, Sommelier Ais e trasformo il vino in un racconto.

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