Il Mare in un Sorso: Maria Furgiero e la Rivoluzione della Falanghina tra i Vulcani di Bacoli

Maria Furgiero Bacoli Mister Wine

C’è un luogo dove la terra trema di passione e il mare sembra voler scavalcare le vigne per finire direttamente nel calice. Siamo a Bacoli, nel cuore pulsante dei Campi Flegrei, una terra di fuoco e zolfo che non ammette mezze misure. Qui ho incontrato Maria Furgiero, una vignaiola che non si limita a produrre vino, ma imbottiglia l’anima di un vulcano che guarda l’infinito. La sua è una vera rivoluzione: prendere la Falanghina, spogliarla dai cliché e restituirle quella mineralità grintosa e quella sapidità marina che solo queste sabbie nere sanno regalare. Mettetevi comodi, perché oggi vi porto a scoprire come un sorso di Beata Venere o Persefone possa raccontarvi la storia di un territorio che non smette mai di stupire. Il vino, del resto, è un viaggio… e questo è uno dei più intensi che io abbia mai fatto.

Ciao Maria e benvenuta su Mister Wine, grazie per averci aperto, per adesso, solo virtualmente, le porte della tua cantina. Ti va di raccontarci la tua storia?

Maria: Ciao Giovanni e innanzitutto grazie per avermi dato la possibilità di raccontare la mia realtà, un saluto ai tuoi lettori.

Sono una vignaiola flegrea di prima generazione, il mio nome è Maria Furgiero, nata e cresciuta a Bacoli. Ho scelto di restare nella mia terra dopo la laurea in lingue per realizzare il sogno che avevo sin da bambina: trasformare la passione ereditata dal nonno in un progetto vitivinicolo indipendente, fare vino per raccontare le meraviglie nascoste della mia terra, preservandone l’identità paesaggistica e culturale. La prima produzione nasce nel 2017 con l’obiettivo di fare vino attraverso la valorizzazione dei vitigni autoctoni in modo da salvaguardare e preservare l’identità paesaggistica e culturale della zona. 

Nel 2023 viene creata l’Azienda agricola Maria FurgieroNon ha ereditato un’azienda e non ho vigneti di proprietà, ho scelto di costruirne una a modo mio nella quale si riflette la mia visione del vino e quella del mio compagno di vita Massimo. Un progetto che parla di rinascita e di amore per la terra, recuperando vigneti di circa 25-30 anni d’età, appartenuti a viticoltori del posto, restituisce loro nuova vita tra i terrazzamenti che difendono la tradizione del paesaggio, coltivando con ascolto e produzione consapevole. 

IL TERRITORIO    

Luoghi dove natura, mito e storia si intrecciano in maniera irresistibile, i Campi Flegrei sono una grande caldera attiva situata a ovest della città di Napoli, un’area unica al mondo delimitata a sud dalle isole di Ischia, Procida e Vivara, a est dalla valle del Sebeto e a nord dalla pianura Campana. Il suolo, ricco di argilla, calcare, sabbie e pozzolana, custodisce la memoria delle eruzioni del passato e sostiene la vite che cresce da secoli su terreni permeabili, in un microclima temperato.

I VINI , LE DEE DELL’ANTICA GRECIA, LE ETICHETTE

La mia è una piccola produzione che mira a valorizzare le uve locali più antiche, tutelando le varietà indigene testimoni di una storia millenaria, Falanghina e Piedirosso, accanto a varietà iconiche del Sud Italia come l’Aglianico. I vini, due bianchi e due rossi, sono un omaggio alla mitologia e alla cultura dei luoghi dei Campi Flegrei. Produciamo solo piccole quantità, in serie limitata, numerando a mano ogni singola bottiglia. È una scelta voluta per catturare le diverse sfumature del terroir vulcanico e garantire l’unicità di un vino artigianale. Scelgo di affinare i miei vini solo in acciaio e in bottiglia, per preservare le potenzialità espressive dell’uva e la purezza del territorio.

IL PRESENTE E LA FILOSOFIA IN VIGNA 

“Sono sempre alla ricerca di piccoli appezzamenti di terra da recuperare e valorizzare. Il mio sogno è quello di poterne custodirne tanti per portare avanti la mia viticoltura”. 

Alla base della mia filosofia aziendale c’è l’attenzione alla difesa della biodiversità e una viticoltura sostenibile, fondata sul rispetto della pianta e dell’ambiente, valori che guidano ogni giorno il nostro lavoro. Il mio percorso parte dalla difesa della biodiversità e da un approccio sostenibile in vigna, basato sul rispetto della pianta e della natura. 

IL FUTURO

Tra gli obiettivi futuri c’è anche quello di realizzare una serie di percorsi enogastronomici e naturalistici. Desidera non solo continuare a fare vino e raccontare la storia dei Campi Flegrei, ma anche sensibilizzare le persone a riscoprire la connessione con la natura, il contatto diretto con la terra e le loro origini. 

I VINI, LE DEE DELL’ANTICA GRECIA, LE ETICHETTE

Ogni vino è stato concepito, anche attraverso la sua etichetta, ispirandosi alle divinità greche e all’identità culturale dei Campi Flegrei. I quattro vini attualmente in commercio sono:

Demetra Aglianico Roccamonfina IGP 2015:

Ottenuto da uve Aglianico coltivate sull’antico cratere spento di Roccamonfina, nei pressi di Caserta, questo vino nasce nel 2015 da una collezione personale del mio compagno Massimo e affina a lungo in acciaio e vetro per esprimere al meglio la forza e la profondità del vitigno. 

La Dea: secondo il mito greco, Demetra è la dea della terra e della fertilità, custode del ciclo delle stagioni, protettrice dei raccolti e delle leggi sacre. Figlia di Crono e Rea, è sorella di Zeus e sua quarta moglie. Dalla loro unione nasce Kore-Persefone, a cui Demetra è molto legata. Simboleggia il nutrimento e l’amore materno incondizionato. 

L’etichetta: l’immagine scelta la ritrae associata all’uva, simbolo dei doni della natura e della sua generosità. 

Persefone Campi Flegrei DOP Falanghina 2018: 

Le uve di Falanghina provengono dal vigneto situato sul vulcano spento di Cigliano in una posizione collinare, ventilata e soleggiata. È un vino che racconta l’equilibrio e la rinascita, evocando la forza generatrice della natura flegrea. 

La dea: figlia di Demetra, Persefone è la dea dei fiori, della natura e della vita. Rapita da Ade, Dio degli Inferi, è costretta a vivere sottoterra durante i mesi invernali; in primavera risale dagli Inferi per portare abbondanza sulla terra. 

L’etichetta: l’immagine è un omaggio alla primavera, riportata da Persefone ogni anno quando torna dalla madre Demetra. Si distingue il profilo del Vesuvio e il mare, lo stesso panorama che abbraccia il vigneto di Cigliano. 

Vir’tù Piedirosso Campi Flegrei DOP 2018:

Nasce a Cigliano il rosso di punta dell’azienda. Il suo carattere contemporaneo valorizza la sincerità del frutto e del territorio per preservarne la purezza originaria.

Il luogo: la collina di Cigliano, che circonda la via Consolare Campana, domina la costa dei Campi Flegrei. Siamo nell’antica Puteoli che assunse durante l’Impero romano la funzione di porto e convogliò qui le principali rotte marittime del Mediterraneo. Da questo vigneto si può ammirare il golfo puteolano.

L’etichetta: l’immagine rappresenta il panorama del Golfo di Pozzuoli visto da Cigliano.

Beata Venere Falanghina Campi Flegrei DOP:

Da vigne coltivate sulle colline di Bacoli si ottiene un vino che si ispira a Venere, corrispondente alla dea greca dell’amore e della bellezza Afrodite, nata dalla schiuma del mare presso Cipro secondo la versione del poeta greco Esiodo.

La dea: per Omero è figlia della ninfa Dione e di Giove, che la diede in sposa a Vulcano. Si ritiene che fosse anche una delle prime dee latine protettrici delle piante, in particolare dei vigneti e dei giardini.

L’etichetta: l’immagine rievoca Venere, simbolo dell’energia rigenerante della Natura, intesa come figura femminile, indipendente, che lotta per il proprio figlio e la terra che ama. 

Etichette già in vendita: Demetra Aglianico Roccamonfina IGP 2015, Persefone Campi Flegrei DOP Falanghina 2018, Vir’tù Campi Flegrei DOP Piedirosso 2018, Beata Venere Campi Flegrei DOP Falanghina 2022. 

Intervista:

Mister Wine: C’è un vitigno campano a cui sei particolarmente legata e che credi rappresenti meglio l’anima della tua cantina in questo momento?

Maria:  SI LA MIA FALANGHINA DEI CAMPI FLEGREI PRODOTTA  A BACOLI “ BEATA VENERE”   DAL COLORE GIALLO ORO INTENSO 

Mister Wine: Nel 2026 la gestione del clima è una priorità: quali strategie state adottando in vigna per proteggere la freschezza dei vostri vini dalle ondate di calore? 

Maria: In vigna cerchiamo sempre di portare avanti una viticoltura sostenibile e rispettosa del suo ciclo naturale, attraverso pratiche innovative come la gestione del suolo o migliorare le tecniche di potatura dove e se necessario e l’ integrazione di tecnologie di precisione. Sono una viticoltrice con vinificazione e imbottigliamento presso cantina di fiducia,. Attualmente organizziamo delle visite in vigna  e una successiva degustazione dei nostri vini  c/o un locale  in collaborazione a Bacoli. Preferisco mostrare la realtà del mio lavoro, fatto in primis in vigna, è da li che nasce un buon vino 

  Mister Wine: Se dovessi scegliere un’etichetta della tua produzione per chi si approccia per la prima volta a Maria Furgiero Vini, quale consiglieresti e perché?

Maria:  Consiglio  di assaggiare BEATA VENERE –  Falanghina dei Campi Flegrei  prodotta a Bacoli. Racconta il mio progetto e il mio modo di esprimere le qualità e potenzialità del nostro terroir.

Mister Wine: Infine, Cosa ti ha spinto a raccontarti tramite le pagine di Mister Wine?

Maria: La passione per il vino e il desiderio di raccontarlo in modo semplice e autentico. Volevo condividere il mio percorso e le mie esperienze con chi si avvicina al vino, per questo ti ringrazio di avermene dato la possibilità.

Siamo giunti al termine di questa bellissima chiacchierata. Un ringraziamento speciale va a Maria Furgiero per avermi aperto le porte del suo mondo e per la dedizione con cui custodisce questa viticoltura eroica e sostenibile. 

Grazie anche a voi, miei cari lettori, che mi seguite in queste esplorazioni tra i filari: siete voi la vera linfa di questo blog. Non fermatevi qui, perché il viaggio continua! 

Restate aggiornati per non perdervi il prossimo articolo, dove andremo a scovare un’altra perla nascosta del nostro incredibile patrimonio enologico.

Articolo a cura di: Mister Wine – Giovanni Scapolatiello – Sommelier Ais Italia  

 
🍷 Info & Contatti: Maria Furgiero Vini 
“Coltiviamo emozioni tra le sabbie vulcaniche dei Campi Flegrei, dove ogni vite affonda le radici nella storia.”
 

📍 Sede Operativa: Via Mozart n. 82, 80070 Bacoli (NA) 

📞 Telefono: +39 338 6422256

📧 E-mail: info@mariafurgierovini.it

🌐 Social: Segui su Instagram | @mariafurgierovini 

🍇 Esperienze: visite in vigna e degustazioni guidate su prenotazione

Mister Wine
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Sono Giovanni Scapolatiello, Sommelier Ais e trasformo il vino in un racconto.

Articoli: 97

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