Proseguendo il viaggio attraverso le regioni vinicole meno raccontate della Spagna, dopo il Bierzo approdiamo a Utiel‑Requena, una denominazione che negli ultimi anni sta vivendo una rinascita sorprendente. Qui, nel vasto altopiano valenciano, il vino non è solo tradizione: è identità, resistenza e innovazione.
Utiel-Requena: La Terra del Bobal
Un patrimonio vitivinicolo millenario
La viticoltura nella denominazione di Utiel-Requena affonda le radici nel VII secolo a.C., come testimoniano le scoperte archeologiche nell’antico insediamento iberico di Los Villares. Questa regione valenciana, situata a circa 70 chilometri a ovest della città di Valencia, vanta quindi oltre 2.600 anni di tradizione enologica ininterrotta.
Geografia e terroir
I vigneti si estendono tra i 600 e i 1.000 metri sul livello del mare, occupando circa 40.000 ettari nella parte nord-occidentale della provincia di Valencia, al confine con la Castiglia-La Mancia. La denominazione prende il nome dalle due città vicine di Utiel e Requena e comprende nove comuni in totale.
Il clima è decisamente continentale, caratterizzato da condizioni estreme: nelle estati calde si raggiungono temperature fino a 40°C, mentre nei freddi inverni si scende fino a -15°C. Questa forte escursione termica, unita all’altitudine e ai terreni argillosi con depositi calcarei, crea condizioni ideali per la produzione di uve di qualità eccezionale.
Il Bobal: protagonista indiscusso
32.000 ettari sono occupati dalla sola varietà Bobal, un’uva autoctona nera che rappresenta circa l’80% dei vigneti della regione. Utiel-Requena è praticamente l’unica zona al mondo dove questa varietà viene coltivata estensivamente, rendendola un vero tesoro ampelografico.
Gran parte delle vigne di Bobal ha più di 50 anni, alcune superano addirittura i 100 anni, e sono ancora coltivate ad alberello secondo la tradizione. Queste vecchie viti, con rese naturalmente basse, producono vini rossi ricchi di tannini ed estratti, dalla struttura importante e dalla personalità ben definita.
Il nome Bobal deriva dalla forma irregolare dei grappoli, che ricorda la testa di un toro. Questa varietà ha dimostrato una notevole resistenza alla fillossera nel XIX secolo, salvando i vigneti della regione dalla devastazione che colpì gran parte d’Europa.
Stili di vino e varietà complementari
Oltre al Bobal, nella denominazione si coltivano altre varietà a bacca rossa come Tempranillo, Garnacha Tinta, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Pinot Noir. Le varietà bianche, che rappresentano solo il 5% della produzione, includono Macabeo, Merseguera, Chardonnay e Sauvignon Blanc.
La maggior parte dei vini sono rossi, dal colore ciliegia scuro e dagli aromi fruttati. Tuttavia, la regione eccelle anche nella produzione di rosati vivaci e di spumanti Cava, che stanno acquisendo un protagonismo sempre maggiore.
Dalla tradizione all’innovazione
La denominazione fu istituita nel 1957, relativamente presto nella storia vitivinicola spagnola moderna. Requena ospitava inoltre una delle sole due scuole enologiche della Spagna dell’epoca, formando molti dei più importanti enologi del paese.
Dagli anni ’80, con l’ingresso della Spagna nella Comunità Europea, Utiel-Requena ha vissuto una profonda trasformazione. Se nei primi anni 2000 il Bobal era conosciuto principalmente per i suoi rosati succosi, oggi l’attenzione alla viticoltura di precisione e alle tecniche di vinificazione moderne ha creato vini rossi di forte appeal internazionale, capaci di competere sui mercati globali.
La regione conta oggi oltre 100 cantine, molte delle quali storiche, che uniscono tradizione e innovazione. Diverse aziende hanno ottenuto la prestigiosa classificazione Vino de Pago, riconoscimento riservato ai vini di tenuta singola di eccellenza.
Enoturismo e gastronomia
La Strada del Vino Utiel-Requena offre ai visitatori l’opportunità di esplorare paesaggi montani dominati da filari di vigneti, visitare cantine secolari e scoprire un ricco patrimonio monumentale, dall’architettura medievale di Requena e Utiel ai siti archeologici come Las Pilillas, la più antica cantina industriale della Penisola Iberica.
La cucina locale dell’entroterra valenciano completa perfettamente l’esperienza enoturistica, con piatti tipici come l’ajoarriero (baccalà in umido con aglio), il puchero (fagioli e carne in umido) e il morteruelo. Ogni anno, tra fine agosto e inizio settembre, Requena celebra la Festa della Vendemmia, evento che attira appassionati di vino da tutta la Spagna.
Utiel-Requena rappresenta oggi uno dei segreti meglio custoditi del panorama vinicolo spagnolo: una regione dove l’autenticità del territorio, la longevità della tradizione e lo spirito innovativo si fondono per creare vini unici e distintivi.
🍇 1. Dove ci troviamo: territorio e clima
Utiel‑Requena si trova nell’entroterra della Comunità Valenciana, a circa 70 km dal Mediterraneo. È un territorio che sorprende per la sua altitudine elevata e per un clima molto più continentale di quanto ci si aspetterebbe così vicino al mare.
Caratteristiche principali del territorio
Altitudine: tra 600 e 900 m s.l.m.
Clima: continentale con estati calde e inverni rigidi
Escursione termica: molto marcata, fondamentale per l’aromaticità delle uve
Suoli: calcarei, argillosi, poveri di materia organica
Precipitazioni: scarse (circa 400 mm/anno)
Altitudine media (m s.l.m.)
Utiel‑Requena: ████████████████ 750
Alicante: ████████ 350
Valencia: █████████ 450
L’altitudine è uno dei fattori chiave che permette a Utiel‑Requena di produrre vini freschi e strutturati nonostante il clima caldo.
2. I vitigni: la patria della Bobal
Se il Bierzo ha la Mencía, Utiel‑Requena ha la sua regina indiscussa: la Bobal.
Vitigni principali
Vitigno | Colore | % sulla superficie vitata | Note |
|---|---|---|---|
| Bobal | Rosso | ~70% | Autoctono, resistente, ricco di antociani |
| Tempranillo | Rosso | ~15% | Eleganza e morbidezza |
| Garnacha | Rosso | ~5% | Versatilità e frutto |
| Macabeo | Bianco | ~5% | Base per spumanti e bianchi freschi |
| Tardana | Bianco | ~5% | Autoctono raro, in rinascita |
🛢️ 3. Stili di vino e produzione
Utiel‑Requena è una DO dinamica, capace di spaziare da rossi intensi a rosati vibranti, fino a spumanti metodo tradizionale.
Produzione per tipologia:
Rossi: 70%
Rosati: 20%
Bianchi: 10%
Caratteristiche degli stili principali:
Rossi da Bobal: colore scuro, tannino presente ma fine, note di mora, prugna, erbe mediterranee
Rosati (rosados): freschi, croccanti, spesso da Bobal in pressatura diretta
Spumanti: sorprendentemente eleganti, grazie all’altitudine e alla freschezza naturale
Bianchi: minoritari ma in crescita, soprattutto da Macabeo e Tardana
⭐ 4. Produttori di spicco e nuove realtà emergenti
Produttori affermati:
Bodegas Mustiguillo – pionieri della valorizzazione della Bobal in versione premium
Pago de Tharsys – riferimento per spumanti e vini moderni
Bodegas Utielanas – storica cooperativa con ottimo rapporto qualità/prezzo
Murviedro – stile internazionale, grande costanza qualitativa
Emergenti da tenere d’occhio:
Bodegas Pigar – micro‑produzioni artigianali, fermentazioni spontanee
Vereda Real – focus su Bobal di altitudine e Tardana
Bobal de San Juan – progetto giovane che punta su vini territoriali e freschi
Cerrogallina – piccola cantina che sta ottenendo riconoscimenti per la finezza dei suoi rossi
📈 5. Trend attuali e prospettive future
Utiel‑Requena sta vivendo un momento d’oro grazie a:
- crescente interesse internazionale per la Bobal
- ritorno ai vitigni autoctoni
- investimenti in vigneti vecchi e agricoltura sostenibile
- nuove generazioni di vignaioli che sperimentano con macerazioni brevi, anfore e approcci low‑intervention
2015: ████
2018: ███████
2021: ███████████
2024: ████████████████
La curva è in costante ascesa, segno di un interesse che non accenna a diminuire.
Conclusione
Requena è molto più di una semplice tappa nel cuore della Spagna: è un viaggio sensoriale tra il rosso intenso dei suoi vini Bobal e il bianco immacolato dei suoi tunnel sotterranei. Che tu sia un appassionato di storia medievale o un amante del turismo enogastronomico, questa città saprà sorprenderti con il suo fascino senza tempo e la sua calda ospitalità. Ora che conosci i segreti della Villa e delle sue grotte, non ti resta che preparare la valigia e lasciarti guidare dai profumi e dalle tradizioni di questa terra autentica.
Resta connesso: il viaggio nelle regioni vinicole meno raccontate della Spagna continua presto con un nuovo articolo.
Articolo a cura di Mister Wine – Giovanni Scapolatiello – Sommelier Ais






