Chi sono i Vignaioli Indipendenti FIVI e cosa producono
Se sei un appassionato di vino vero, avrai sicuramente sentito parlare dei Vignaioli Indipendenti.
In questo articolo scopriamo il manifesto della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) e perché i loro vini hanno una marcia in più.
C’è un’Italia che non compare nelle guide patinate, né nelle degustazioni da hotel a cinque stelle. È un’Italia che vive tra i filari, che si sporca le mani, che non ha uffici marketing ma ha memoria, identità, ostinazione.
È l’Italia dei vignaioli indipendenti. Un movimento che negli ultimi dieci anni è passato da nicchia a fenomeno culturale, fino a diventare una forza capace di influenzare politiche agricole, normative e perfino la percezione del vino italiano all’estero.
Ma chi sono esattamente, cosa significa questo termine e come si riconoscono le loro bottiglie?Ma chi sono davvero? E soprattutto: da cosa vogliono essere indipendenti?
Il significato di Vignaiolo Indipendente
Il vignaiolo indipendente non è un semplice produttore di vino. Si tratta di una figura artigianale che segue personalmente tutta la filiera produttiva, dalla terra al calice.
Seguono l’intera filiera, dalla vigna alla bottiglia. Non comprano uva, non comprano vino sfuso, non delegano la vinificazione.
Sono figure ibride: agricoltori, tecnici, comunicatori, spesso anche venditori e amministratori.
Di seguito troverete un elenco di soci FIVI suddivisi per regione, ma potete consultare l’elenco completo cliccando qui.
Abruzzo: Teramo
- EMIDIO PEPE
Via Chiesi, 10, 64010 – Torano Nuovo (TE) – Abruzzo
Tel. 0861856493 – Email:info@emidiopepe.com – Website
Basilicata: Potenza
- CANTINE DEL NOTAIO SOC.AGR. A R.L. UNIPERSONALE
Via Roma 159, , 85028 – Rionero in Vulture (PZ) – Basilicata
Tel. 972723689 – Email:info@cantinedelnotaio.it
Calabria: Crotone
- CERMINARA F.LLI DI CIRÒ
via Baracca, 2, 88811 – Cirò Marina (KR) – Calabria
Tel. 3886523562 – Email:pierpaolocerminara@gmail.com – Website
Campania: Napoli
- CONTRADA SALANDRA
via Tre Piccioni, 40, 80078 – Pozzuoli (NA) – Campania
Tel. 0815265258 – Email:contradasalandra@gmail.com – Website
Emilia-Romagna: Ravenna
ANCARANI
Via San Biagio Antico, 14, 48018 – Faenza (RA) – Emilia-Romagna
Tel. 3338314188 – Email:info@viniancarani.it – Website
Friuli-Venezia-Giulia: Gorizia
- KEBER EDI
Loc. Zegla, 17, 34071 – Cormons (GO) – Friuli-Venezia Giulia
Tel. 0481 61184 – Email:kristiankeber@hotmail.com
Lazio: Viterbo
- BIOLOGICA CIUCCI
Via Penna in Teverina, 8, 01028 – Orte (VT) – Lazio
Tel. 3466771609 – Email:biologicaciucci@gmail.com – Website
Liguria: Imperia
- DANIELE RONCO
Via Costa Parrocchia, Snc, 18020 – Ranzo (IM) – Liguria
Tel. 3408715596 – Email:ronco.daniele@gmail.com – Website
Lombardia: Pavia
- CASTELLO DI STEFANAGO
Loc. Stefanago, 1, 27040 – Borgo Priolo (PV) – Lombardia
Tel. 3356992052 – Email:info@castellodistefanago.it – Website
Marche: Ascoli Piceno
- CAMELI IRENE
C.da Gaico, 19, 63081 – Castorano (AP) – Marche
Tel. 073687435 – Email:info@vinorossomarche.it
Molise: Campobasso
- CANTINA CIANFAGNA
CONTRADA BOSCO PAMPINI,, 3, 86030 – Acquaviva Collecroce (CB) – Molise
Tel. 3332776776 – Email:agricola@cianfagna.com – Website
Piemonte: Novara
- CÀ NOVA DI GIADA CODECASA
VIA SAN ISIDORO, 1, 28010 – bogogno (NO) – Piemonte
Tel. 0322863406 – Email:info@cascinacanova.it – Website
Puglia: Taranto
- VIGNE MONACHE
Via Vicinale la Creta, 2, 74024 – Manduria (TA) – Puglia
Tel. 3396271412 – Email:vignemonache@libero.it – Website
Sardegna: Nuoro
- BERRITTA
via kennedy, 108, 08022 – Dorgali (NU) – Sardegna
Tel. 3773256459 – Email:info@cantinaberritta.it – Website
Sicilia: Catania
- PALMENTO COSTANZO
CONTRADA SANTO SPIRITO, 0942983239, 95012 – Passopisciaro (CT) – Sicilia
Email:info@palmentocostanzo.com – Website
Toscana: Firenze
- PIETRALTA
Via Camporbiano, 45, 50050 – Gambassi Terme (FI) – Toscana
Tel. 5711614755 – Email:info@pietralta.it – Website
Trentino-Alto Adige: Trento
- AGRICOLA FORADORI
Via Damiano Chiesa, 1, 38017 – Mezzolombardo (TN) – Trentino-Alto Adige
Tel. 0461601046 – Email:info@agricolaforadori.com – Website
Umbria: Perugia
- FRANCESCO MARIANI – RAINA
VIA TURRI CASE SPARSE, 42, 06036 – MONTEFACO (PG) – Umbria
Tel. 3476014856 – Email:info@vini-raina.it
Valle d’Aosta: Aosta
- GROSJEAN VINS
VILLAGGIO OLLIGNAN, 2, 11020 – Quart (AO) – Valle d’Aosta
Tel. 0165/775791 – Email:info@grosjeanvins.it – Website
Veneto: Treviso
- AZIENDA AGRICOLA CONTE LOREDAN GASPARINI
Via Martignago- Loc. Venegazzù, 23, 31040 – Volpago del Montello (TV) – Veneto
Tel. 0423 870024 – Email:info@loredangasparini.it
Sono storie diverse, ma tutte accomunate da un principio: la responsabilità totale.
I criteri del manifesto FIVI
- Coltiva le sue vigne: Il vignaiolo cura personalmente la terra.
- Raccoglie le proprie uve: Non acquista uva o mosto da grandi distributori industriali.
- Vinifica in proprio: La trasformazione avviene nella cantina di proprietà.
- Imbottiglia e vende: Firma la bottiglia mettendoci la propria faccia e il proprio nome.
I vignaioli indipendenti non vivono nei distretti più ricchi. Vivono nei territori dove la viticoltura è ancora un atto di resistenza.
Nord
Valtellina, Carso, Trentino, Collio: luoghi dove la viticoltura è fatica, non marketing.
Centro
Marche, Abruzzo, Toscana interna: territori che stanno riscrivendo la propria identità.
Sud e Isole
Etna, Irpinia, Pantelleria: laboratori naturali di altitudine, lava e vento.
Sono territori che non si raccontano da soli. Serve qualcuno che li ascolti.
Cosa producono e perché i loro vini sono unici
I prodotti dei Vignaioli Indipendenti si posizionano lontani dalle logiche della grande distribuzione (GDO). La produzione si concentra sulla qualità e sulla custodia del territorio.
- Vini di territorio: Espressione pura del terreno e del microclima locale.
- Biodiversità: Tutela dei vitigni autoctoni e riduzione della chimica in vigna.
- Trasparenza: Un filo diretto e senza intermediari tra te e chi ha coltivato la vite.
I vini dei vignaioli indipendenti non sono pensati per piacere a tutti. Sono vini che raccontano un luogo, non un mercato.
Caratteristiche ricorrenti:
micro‑produzioni
fermentazioni spontanee
agricoltura biologica o biodinamica
vitigni autoctoni
stili non omologati
Sono vini che non si bevono soltanto: si interpretano.
Perché “indipendenti”
L’indipendenza non è un vezzo. È una presa di posizione precisa, quasi politica.
Indipendenti dall’industria
Rifiutano la logica del vino come prodotto replicabile.
Indipendenti dal mercato
Non inseguono trend, non costruiscono vini “internazionali”.
Indipendenti dalla standardizzazione del gusto
Accettano l’annata, l’imperfezione, la variabilità.
Indipendenti nella comunicazione
Raccontano il vino senza filtri, senza storytelling costruito.
La FIVI: tra tutela, battaglie e ombre
La FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti è oggi una delle realtà più influenti del settore. Conta oltre 1.700 produttori e un evento annuale, il Mercato dei Vini, che è diventato un punto di riferimento per operatori e appassionati.
Ma il suo ruolo non è solo celebrativo. È anche — e soprattutto — politico.
Cosa difende la FIVI
la filiera corta
la trasparenza verso il consumatore
la semplificazione burocratica
la tutela dei territori agricoli
la dignità del lavoro agricolo
Le battaglie più rilevanti
contro l’aumento della burocrazia per i piccoli produttori
per la difesa dei vitigni autoctoni
per la regolamentazione delle pratiche enologiche industriali
per la tutela delle piccole denominazioni
Le criticità interne
Come ogni movimento in crescita, anche la FIVI affronta sfide complesse:
rischio di istituzionalizzazione: più cresce, più rischia di diventare ciò da cui voleva emanciparsi.
diversità interna: produttori da 5.000 bottiglie e produttori da 200.000 hanno esigenze molto diverse.
pressioni politiche: la FIVI è sempre più ascoltata, ma questo comporta compromessi.
mercato parallelo: il marchio “vignaiolo indipendente” è diventato un valore commerciale, e questo genera tensioni.
La domanda che molti si pongono è: può un movimento nato per difendere l’artigianalità sopravvivere alla propria crescita?
Il futuro: tra resistenza e trasformazione
Il futuro dei vignaioli indipendenti dipenderà dalla loro capacità di rimanere fedeli alla propria identità senza chiudersi al mondo.
La sfida è duplice:
non diventare un marchio
non perdere la radicalità delle origini
Perché l’indipendenza non è un punto di arrivo. È un esercizio quotidiano.
l’Italia che non si arrende
I vignaioli indipendenti rappresentano una delle forze più vitali del vino italiano. Non sono eroi romantici. Sono lavoratori che hanno scelto la via più difficile: quella della coerenza.
In un mercato che tende a uniformare tutto, loro difendono la complessità. E la complessità, oggi, è un atto rivoluzionario.
Se vuoi scoprire le realtà più autentiche d’Italia, ti consiglio di approfondire anche il mio progetto sulle Viti Ritrovate per conoscere i vitigni storici salvati dall’estinzione.
Articolo a cura di: Giovanni Scapolatiello – Sommelier AIS
Mister Wine – Trasformo il vino in un racconto






