Il Progetto “Viti Ritrovate”
Un archivio di vignaioli, memorie e territori
Ci sono vigne che non fanno rumore, filari che non cercano la ribalta, mani che lavorano in silenzio. “Viti Ritrovate” nasce per loro: per i vignaioli che custodiscono un’eredità fragile e preziosa, per le storie che rischiano di perdersi, per i territori che meritano di essere ascoltati prima ancora che raccontati. È un progetto editoriale, ma soprattutto umano. Un viaggio dentro le radici del vino, dove ogni produttore diventa voce, memoria, gesto.
La Filosofia del Progetto
“Viti Ritrovate” è un archivio in continua espansione che raccoglie:
Interviste approfondite ai produttori
Questionari narrativi che esplorano identità, metodo, territorio
Ritratti fotografici e note di campo
Storie di vigne, famiglie, scelte e visioni
Non è una guida, non è un elenco. È un mosaico di vite che si intrecciano, un atlante emotivo del vino artigiano.
Come funziona
1. Un’intervista
Un dialogo aperto, intimo, che attraversa: origini, filosofia produttiva, rapporto con la terra, visione del futuro e memoria familiare.
2. Un questionario narrativo
Una serie di domande brevi, poetiche, identitarie. Un modo per far emergere sfumature, dettagli, piccoli segreti.
3. Una selezione di immagini
La vigna, la cantina, le mani, gli oggetti. Ciò che racconta senza parlare.
Perché partecipare
“Viti Ritrovate” è un progetto che: valorizza i piccoli produttori, crea un archivio permanente e consultabile, racconta il vino attraverso le persone e dà voce a chi custodisce la memoria del territorio costruendo una comunità di vignaioli e lettori consapevoli.
Vuoi aderire al progetto?
Se sei un produttore e vuoi partecipare:
Scrivimi: giomisterwine@gmail.com Oggetto: Adesione al progetto Viti Ritrovate
Riceverai:
il questionario ufficiale
le linee guida per l’intervista
le indicazioni per inviare foto e materiali