Cigales, la rinascita silenziosa del rosato Spagnolo

Cigales mister wine

La mia passione per i vini spagnoli e per le sue regioni, mi porta oggi in un territorio poco conosciuto, un luogo caratterizzato da un colore, ovvero il rosa, che potremmo anche definire “Rosa Cigales”.

Cigales ti accoglie con un colore rosa antico che sembra nascere dalla polvere dei sentieri, dalle mani dei vignaioli, dalle pietre calde che al tramonto diventano rame.

È un territorio lento che non ha bisogno di clamore, qui tutto è sussurro, tutto è memoria, tutto è un gesto che si ripete da generazioni.

La storia ci racconta di una regione che ha costruito la propria identità nel silenzio delle Bodegas sotterranee, grotte scavate a mano che ancora oggi custodiscono l’umidità giusta, la temperatura giusta, il buio giusto. È qui che nasceva il Clarete, quel vino di casa, il vino della famiglia, un vino fatto con tutto ciò che la vigna offriva, senza gerarchie, senza mode.

Per decenni Cigales è rimasta ai margini, schiacciata tra giganti più celebri. Ma i margini, spesso, sono i luoghi dove la vita pulsa più forte. E oggi, mentre la Spagna vinicola riscopre le sue radici più autentiche, Cigales torna a respirare a pieni polmoni.

I vignaioli di Cigales, sono i grandi protagonisti di questo racconto, sono i custodi di un colore e di un territorio. Hanno mani segnate, occhi che guardano lontano, un passo lento che conosce il ritmo della terra. Parlano poco, ma quando ti portano tra le vigne capisci tutto: le Garnacha centenarie che sembrano sculture, i filari bassi che resistono al vento, i suoli sassosi che trattengono il calore come un ricordo.

Molti di loro sono figli di cooperative, cresciuti tra tini di cemento e vendemmie collettive, altri invece, sono giovani rientrati dopo anni in città, tornati per dare un senso nuovo a ciò che avevano lasciato. Tutti condividono una certezza: Cigales non deve imitare nessuno.

I vitigni che sono presenti in questo territorio sono:

Il Tempranillo — qui non è muscolare come in Ribera: è più gentile, più fresco, più umano.

La Garnacha — la vera anima emotiva della regione: calda, ampia, luminosa.

L’Albillo Mayor — la carezza bianca del clarete, morbida, quasi lattiginosa.

Il Verdejo — sorprendente, più floreale e delicato rispetto ai vicini di Rueda.

Qui i vitigni non competono tra di loro dialogano, ogni vino è un intreccio, un equilibrio, un racconto corale. Se posso darvi alcuni consigli, sicuramente tra i vini che vi proporrei ci sono:

Museum Rosado – Finca Museum Un rosato che non cerca di essere trendy: cerca di essere vero. Elegante, profondo, con una finezza che sembra scolpita nel silenzio delle bodegas.

César Príncipe – Bodegas César Príncipe Un rosso che sorprende per compostezza e verticalità. Spezie fini, frutto maturo, un tannino che accarezza più che stringere.

Hiriart Élite Rosado – Bodegas Hiriart Un rosato contemporaneo ma radicato, croccante, salino, luminoso. È Cigales che guarda avanti senza dimenticare da dove viene.

Quindi se in un vostro futuro viaggio, vi ricorderete di aver letto questo articolo, vale la pena visitare queste cantine, anime di questo territorio e custodi di tradizioni centenarie.

Bodegas Museum: Ha dato nuova voce alla denominazione, con vini che uniscono profondità e precisione.

César Príncipe: Artigianalità pura, vini che parlano con calma, come un racconto al crepuscolo.

Bodegas Hiriart: Tradizione familiare e uno stile che evolve senza perdere la memoria.

Cigales è un territorio lento, caratterizzato da un colore che non è solo un colore, ma un modo di stare al mondo. Quando te ne vai, ti resta addosso quella sfumatura rosa-ramata che sa di frutta, di pietra, di storia.

Resta un ultimo sorso da fare, quello che non bevi ma che porti con te, così come una sfumatura sulle dita, come un ricordo che non vuole svanire. Se sei arrivato fin qui, vuol dire che questo racconto ti ha incuriosito, quindi ti ringrazio per aver camminato tra queste vigne silenziose, per aver ascoltato le voci dei vignaioli, per aver lasciato che questo rosa antico ti parlasse con la sua timidezza luminosa.

Ogni territorio ha un modo diverso di raccontarsi e sono convinto che sarete qui ad aspettare il prossimo racconto.

Il viaggio continua, Vamos!

Mister Wine – Giovanni Scapolatiello – Sommelier Ais Italia 

Mister Wine
Mister Wine

Sono Giovanni Scapolatiello, Sommelier Ais e questo è il mio modo di raccontare il vino.

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